la mia asia

Il mondo ha bisogno di un altro blog di viaggi?

Lascio a voi la risposta, dopo che avrete dato un’occhiata al mio blog.
Da parte mia posso solo dirvi qual è lo spirito alla base degli articoli che troverete in queste pagine, e il modo in cui sono nati i contenuti.

1) Nei viaggi qui raccontati ho frequentato esclusivamente persone nate nel luogo descritto, in modo da poter vivere un’esperienza più autentica possibile.

2) Non ho la pretesa di raccontare una verità assoluta, ma solo ciò che ho sperimentato io, nel bene e nel male.
Sembra un’ovvietà, eppure è necessario specificarlo perché nel momento in cui qualcuno che a sua volta ha visitato lo stesso posto legge “i coreani sono così” o “gli uzbeki sono cosà”, potrebbe pensare: “Non è affatto vero, questo non sa di cosa parla”, nel caso in cui la sua esperienza sia stata diversa dalla mia.
Dobbiamo sempre ricordarci che, su molti aspetti, i nostri sono solo punti di vista; per questo, chiunque avesse piacere di raccontare la sua esperienza nei commenti è il benvenuto, anche e soprattutto qualora divergesse dalla mia, per dare a tutti una visione più completa delle sfaccettature di un certo popolo.

3) I luoghi e le situazioni cambiano con il tempo, pertanto quanto era valido nel 2015 a Chengdu, per fare un esempio, potrebbe non essere più così corretto nel momento in cui leggete gli articoli. Ecco perché raramente metterò il nome di un ristorante in cui ho mangiato, anche se ci sono le foto, perché i luoghi di ristorazione sono quelli che hanno la maggiore tendenza a sparire in poco tempo.

A questo punto, non mi resta che augurarvi una buona lettura. Qualora aveste curiosità o bisogno di chiarimenti, scrivete pure nei commenti qui sotto e, per quanto possibile, cercherò di rispondere in modo soddisfacente.

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